prima visita ginecologica
Salute

Prima visita ginecologica: cosa devi sapere

Per ogni donna arriva il momento in cui controllare lo stato di salute dell’apparato riproduttivo diventa necessario e l’appuntamento con il Ginecologo, spesso, crea anche ansie e preoccupazioni.

Infatti, molte volte ci si chiede cosa accadrà, come si svolgerà la visita, quali domande potrebbe porre il medico di così via.

La “prima volta”, insomma, è sempre importante ed arrivare preparate al colloquio con lo specialista contribuisce a ridurre l’agitazione e a vivere al meglio un momento così importante per la nostra salute.

Naturalmente, sarà necessario scegliere il professionista dal quale recarsi e decidere se effettuare una visita presso le strutture pubbliche oppure recarsi in uno studio privato.

Qualora decidiate di rivolgervi al servizio sanitario statale, sarà il vostro medico di base a fare la prescrizione e, dopo averla formalizzata, vi sarà dato un appuntamento. Privatamente, invece, dovrete rivolgervi direttamente al ginecologo che – tramite la segreteria del suo studio – fisserà il primo incontro.

Prima visita dal ginecologo: Cosa fare?

La prima visita specialistica richiederà più tempo rispetto a quelle successive in quanto il medico – per stabilire cosa sarà giusto fare – avrà bisogno di fare una chiacchierata per conoscere meglio la propria paziente.

Per questo motivo, sarà opportuno portare con voi tutte le documentazioni relative alle analisi e agli accertamenti che avete fatto negli ultimi anni al fine di ricostruire uno storico, in grado di comunicare dati importanti.

Il ginecologo chiederà anche quale è il motivo della visita ed indagherà sullo stato di salute generale e su quello della famiglia della paziente per valutare la possibilità di potenziali patologie ereditarie. Certamente, lo specialista dovrà raccogliere informazioni anche sulla vita sessuale della donna e, pertanto, chiederà se ha mai avuto rapporti intimi, se ha figli e così via.

Terminata questa prima fase, importante anche per stabilire un rapporto di fiducia, se la paziente ha già avuto rapporti sessuali, si passerà alla visita vera e propria: il medico si concentrerà sull’ispezione dei genitali per verificare che non presentino nessuna anomalia, per poi procedere alla palpazione di ovaie ed utero, inserendo un dito nella vagina e mantenendo l’altra mano sul basso ventre.

La paziente dovrà mettere le gambe sul divaricatore e sarà possibile che il medico usi uno speculum per prelevare cellule e secreto da analizzare grazie al Pap Test, per escludere gravi patologie che riguardano il collo dell’utero.

Non resta che valutare lo stato di salute di tutto l’apparato riproduttivo tramite una ecografia pelvica che darà risposte immediate sugli organi interni e su come essi funzionano.

Chiaramente, è doveroso sottolineare che la visita ginecologica dovrebbe essere effettuata almeno una volta ogni due anni e – a seconda dell’età – ripetere il Pap Test sarà determinante per prevenire qualsiasi patologia.

La prima visita dovrà essere affrontata con tranquillità e con la consapevolezza che non ci deve essere alcun imbarazzo in quanto – seppur sono interessate le parti intime –  si tratta di un professionista che svolge semplicemente il suo lavoro.

Bisogna precisare che, nel caso in cui si è ancora vergini, non sarà possibile effettuare l’ecografia transvaginale e, per questo motivo, sarà necessario bere almeno mezzo litro d’acqua prima di sottoporsi a visita: l’ecografia pelvica sarà esterna e fatta con l’apposita strumentazione e la vescica piena garantirà una migliore visuale delle ovaie e dell’utero.

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