ciclo ravvicinato
Salute

Mestruazioni ravvicinate

Uno dei disturbi più frequenti tra le donne in età adulta solo quelli legati alle mestruazioni, in particolare può verificarsi la condizione dell’accorciamento del periodo intermestruale, per il quale le mestruazioni si verificano prima del superamenteo dei canonici 24 giorni da loro termine. In questi casi si parla di mestruazioni ravvicinate, ovvero polimenorrea.

La polimenorrea si verifica quindi se abbiamo delle mestruazioni troppo ravvicinate, ogni 22-23 giorni, ad esempio. A volte si presenta addirittura 2 volte al mese.

Va detto per il ciclo può avere naturalmente un andamento irregolare in alcune casi specifici come:

  • nei primi 5 anni dal menarca (prima mestruazione)
  • nei 3 anni che precedono la menopausa

Entrambi i periodi sono caratterizzati da assenza di ovulazione.

Ad esempio questa condizioni si verifica nel 13% delle bambine durante il primo anno del menarca perché l’organismo deve ancora equilibrare il proprio assetto ormonale e necessita di tempo per assestarsi. Con il passare del tempo il ciclo comincia a stabilizzarsi fino ad arrivare ai canonici 24 giorni. Si possono comunque verificare in casi sporadici fenomeni di ciclo ravvicinati, ad esempio nel secondo anno dalla manifestazione del primo ciclo ovarico, la polimenorrea si verifica nel 7,5% dei casi, per scendere al 6% nel terzo anno.

Se invece questi episodi di polimenorrea si verificano su donne adulte ci stiamo avvicinando alla prima fase di esaurimento ovarico, e col tempo i flussi diventeranno sempre più sporadici.

Oltre a questi due casi esposti fino ad ora (polimenorrea in età giovane e prima fase di esaurimento) queste disfunzioni si possono verificare anche come eventi sporadici o addirittura unici. Anche donne con cicli molto regolare posso quindi avvertire dei cambiamenti e delle irregolarità, dovute ad esempio a stress, cambi di stagione, stanchezza,ecc.

Quali sono le alterazioni mestruali tipiche della premenopausa?

Il ciclo diventa irregolare quando sia alterato:
a) nel ritmo: per cicli troppo ravvicinati, ossia inferiori ai 25 giorni (“polimenorrea”), al punto da arrivare anche due volte in un mese, o troppo lunghi (“oligomenorrea”), specie se superiori ai 40 giorni, tra l’inizio di un ciclo e l’inizio del successivo. In genere la donna presenta cicli più ravvicinati nella prima fase di esaurimento ovarico, seguiti da flussi più sporadici quando poi la menopausa è imminente;
b) nella quantità: troppo scarso o troppo abbondante (“metrorragia”);
c) nella durata: troppo breve (due giorni o meno) o troppo lungo (7 giorni o più).
E’ irregolare anche quando compaiono piccole perdite scure prima del flusso ( “spotting”, dall’inglese to spot, macchiare), e perdite di sangue in coincidenza dell’ovulazione, associate o meno a dolori.
Sono importanti segnali di allarme anche il peggioramento del dolore mestruale (“dismenorrea”) e la sindrome premestruale invalidante, ossia che interferisce con la vita quotidiana.

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