Pap test anormale in gravidanza
Ogni donna all'inizio della gravidanza, ove non abbia eseguito un P-T con esito negativo nei 2 anni precedenti, deve essere sottoposta, oltre ai comuni esami ostetrici a P-T. In presenza di un P-T anormale la paziente deve essere sottoposta a colposcopia. La biopsia sotto guida colposcopica di un area sospetta e' assolutamente necessaria per escludere la presenza di un carcinoma invasivo. Il rischio emorragico di una biopsia in gravidanza e' minimo. Esso del resto viene ridotto dalla toccatura con sostanze emostatiche. E' controindicato il curettage endocervicale. Esclusa l'invasione stromale, dopo diagnosi colposcopica ed istologica va effettuato il Wait and see seguendo la paziente periodicamente, sulla base delle lesioni risultanti con esame citologico, colposcopico ed eventuali ulteriori biopsie mirate. La procrastinazione del trattamento va attuata fino a 6-12 settimane dal parto allorquando vi e' la regressione completa delle modificazioni gravidiche della cervice. In questa data viene effettuata una rivalutazione della lesione. In tale ambito va ricordato che va fatta una valutazione attenta del canale cervicale, data la possibilita' di una retrazione della lesione nell'endocollo contemporanea alla involuzione uterina puerperale. Se la diagnosi di CIN e' confermata e' indicato il trattamento. La sola indicazione della conizzazione in gravidanza e' il sospetto di carcinoma invasivo preclinico. In questo caso la conizzazione e' necessaria per differenziare le pazienti con stadio 1A1 che possono portare a termine la gravidanza senza un apprezzabile rischio, da quelle con carcinoma invasivo franco (stadio 1A2) in cui puo' essere necessaria l'interruzione della gravidanza.
La conizzazione con bisturi e la conizzazione con laser sono ipotizzabili fino alle 20 settimane. Tuttavia le complicazioni come emorragie e aborto spontaneo, correlate al trattamento sono frequenti soprattutto nella conizzazione chirurgica, e l'altezza del cono appare essere direttamente proporzionale alle complicanze. E' oggi opinione comune che: -la biopsia sotto guida colposcopica e' necessaria per escludere una neoplasia invasiva; -Le biopsie possono rimuovere totalmente l'area anormale; -il trattamento della CIN in gravidanza va rimandato a dopo il parto; -in presenza di CIN di qualsiasi grado e' indicato il parto vaginale salvo controindicazioni ostetriche; -un certo numero di pazienti con CIN diagnosticata in gravidanza non mostrano persistenza di CIN alla rivalutazione 6 mesi dopo il parto, probabilmente per una perdita traumatica dell'epitelio patologico durante il parto; -la gravidanza non determina un aggravamento delle displasie cervicali.