Biopsia La biopsia deve essere congruamente eseguita in modo tale che posano essere realizzate sezioni secondo un piano perpendicolare alla superficie epiteliale. La fissazione del prelievo deve essere eseguita immediatamente.

BIOPSIA ESOCERVICALE La biopsia esocervicale deve essere una biopsia mirata sotto guida colposcopica. Si usano pinze che consentono prelievi piccoli e sottili. Le pinze di cui esiste un vasto inventario, sono composte da un manico con impugnatura anatomica, un'asta di lunghezza variabile, un terminale tagliente di varia forma( rettangolare, ad arco gotico, triangolare , etc) e di diversa dimensione ,in taluni modelli intercambiabile. Le biopsie cervicali in genere non provocano dolore e talora possono provocare sanguinamento, generalmente modesto.

VALUTAZIONE DEL CANALE CERVICALE La valutazione del canale cervicale puo' essere effettuata con: cytobrush, raschiamento, microcolposcopia, endocervicescopia. Il raschiamento endocervicale e' possibile in ambulatorio senza anestesia nelle donne con canale cervicale beante che permette l'introduzione della curette senza dover dilatare con gli Hegar. La metodica puo' essere dolorosa. Negli altri casi l'esame va eseguito in anestesia dilatando con gli Hegar. Il prelievo bioptico viene effettuato con una curette tagliente non fenestrata che viene fatta scorrere separatamente sulle quattro pareti del canale. Va ricordato che sia la valutazione citologica con cytobrush che la valutazione istologica con curettage sono soggette a varia percentuale di falsi negativi. La microcolposcopia, che consiste in uno studio microscopico in vivo dello strato superficiale squamoso, consente: a) la valutazione della giunzione s-c anche quando questa sia situata nella profondita' del canale cervicale; b) la misura approssimativa della estensione endocervicale della CIN con una elevata approssimazione con la misura istologica. Nell'ambito del P-T anormale, la definizione del limite superiore della zona di trasformazione anormale, qualora interiorizzata, e' l'indicazione fondamentale per la microcolposcopia anche in funzione della terapia, a tale finalita' potendo essere effettuata l' endocervicescopia.

BIOPSIA CON ANSA DIATERMICA L'ansa diatermica puo' rivelarsi un efficace mezzo diagnostico nei casi in cui le usuali metodiche diagnostiche, biopsia mirata o curettage endocervicale, non consentono una adeguata valutazione delle lesioni. Questo puo' verificarsi in caso di : -esame colposcopico insoddisfacente(sia per l'incompleta esplorabilita' della TA che nel caso di estensione endocervicale di una lesione colposcopica visualizzata sull'esocollo). -persistente discordanza cito-isto-colposcopica. -sospetto di lesione microinvasiva,al fine di valutare la profondita' di invasione per una corretta stadiazione e per pianificare la scelta terapeutica. -difficile esecuzione della biopsia mirata per la sclerosi del corion in pazienti in post menopausa, o precedentemente trattate con terapia chirurgica conservativa che presentino stenosi serrata dell'orifizio uterino esterno.

Il prelievo con ansa diatermica puo' limitarsi all'esocervice, o essere esteso al canale cervicale, a seconda delle necessita' contingenti. Esso puo' essere eseguito ambulatoriamente, in anestesia locale.

BIOPSIA DELLA VAGINA La biopsia della vagina si esegue utilizzando la medesima strumentazione e metodologia adottate per la cervice, considerando che per ottenere lo stroma, la profondita' di asportazione puo' essere minore. I fornici ed il terzo superiore della vagina possono essere sottoposti a biopsia senza anestesia, per il terzo medio ed il tratto inferiore e' necessaria l'anestesia locale. Particolari difficolta' si possono avere nell'evidenziazione delle lesioni della cupola vaginale in donne isterectomizzate, specie negli angoli vaginali.